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Cura degli occhi del cane: cosa controllare ogni giorno e segnali di possibili problemi

📅 27 Agosto 2026✍️ di Alessia Lapi⏱️ 5 min di lettura

Gli occhi del cane sono finestre aperte sul suo benessere. Nel quotidiano frenetico di case e città, bastano pochi secondi per accorgersi se qualcosa non va e intervenire per tempo. Dopo tre estati passate in canile, ho imparato che il gioco all’aria aperta e le passeggiate urbane mettono alla prova la superficie oculare: osservare, pulire e proteggere è il trio che fa la differenza.

Quali controlli agli occhi del cane devo fare ogni giorno?

Ogni giorno dedica 30 secondi a un check visivo: gli occhi devono essere lucidi, simmetrici, senza arrossamenti diffusi o secrezioni dense. La pupilla reagisce alla luce, le palpebre scorrono bene e non ci sono odori sgradevoli. Se noti cambiamenti rispetto al solito, segna data e sintomi e monitora per 24 ore, salvo dolore o peggioramento rapido.

Rendi il controllo un’abitudine dopo la passeggiata o la sessione di gioco. Apri delicatamente le palpebre e guarda:

  • Trasparenza della cornea e bianco dell’occhio (sclera) non iniettato di sangue.
  • Secrezioni: devono essere scarse e chiare, non giallo-verdi o filamentose.
  • Palpebre allineate, senza rigonfiamenti o ciglia rivolte all’interno.
  • Terza palpebra non sporgente a coprire l’occhio.
  • Peli lunghi del muso che non sfregano sulla cornea.

Chiudi con un rapido test: avvicina una mano senza toccare, l’occhio dovrebbe ammiccare. È un gesto semplice che smaschera irritazioni e cali di sensibilità.

Quali sono i segnali che indicano un problema agli occhi del cane?

I segnali d’allarme includono dolore, arrossamento marcato, chiusura dell’occhio e secrezione densa o maleodorante. Anche opacità improvvisa, aloni blu-grigi, pupille asimmetriche o luce mal tollerata richiedono valutazione veterinaria. Se il cane si gratta con insistenza o tiene la testa inclinata, non aspettare.

I sintomi da conoscere, ordinati per urgenza, sono:

  • Blefarospasmo (palpebre serrate), fotofobia e lacrimazione copiosa: sospetta ulcera corneale.
  • Secrezione giallo-verde, arrossamento diffuso, congiuntiva gonfia: possibile congiuntivite o cheratite.
  • Occhio duro al tatto, pupilla dilatata fissa, dolore: rischio glaucoma.
  • Aloni o opacità centrali: trauma, edema corneale o distrofie.
  • Terza palpebra protrusa: dolore, disidratazione o problema neurologico.
  • Prurito con strofinamento al tappeto: corpo estraneo o allergia.

Patologie frequenti come cheratocongiuntivite secca, uveite o entropion richiedono strumenti diagnostici (fluoresceina, tonometro) non disponibili in casa. Prima agisci, meglio proteggi la vista: l’occhio del cane peggiora in ore, non in giorni.

Come pulire correttamente gli occhi del cane senza irritarli?

Usa solo soluzione fisiologica sterile e garze morbide, una per occhio, senza sfregare. Pulisci dalla zona interna verso l’esterno, seguendo la piega naturale della palpebra. Evita cotone che lascia filamenti e rimedi casalinghi come camomilla o tè: possono alterare il pH e peggiorare l’irritazione.

Procedi così:

  • Lavati le mani. Imbevi una garza con fisiologica a temperatura ambiente.
  • Appoggia la garza per 2-3 secondi sulle crosticine per ammorbidirle.
  • Rimuovi delicatamente, senza insistere se il cane mostra dolore.
  • Asciuga con una seconda garza asciutta picchiettando.

Per le macchie da lacrimazione, scegli lozioni veterinarie specifiche e chiedi un controllo per escludere ostruzioni dei dotti lacrimali. In cani attivi, pulisci dopo parchi polverosi o giornate ventose: è il momento in cui granelli e polline fanno più danni.

Quando devo portare il cane dal veterinario per gli occhi?

Dolore, chiusura dell’occhio, opacità improvvisa, secrezione purulenta o trauma richiedono visita immediata. Se i sintomi sono lievi ma persistono oltre 24-48 ore, prenota comunque un controllo. Nei cuccioli e nei cani anziani, i tempi si accorciano: prevenire evita danni permanenti.

Chiedi assistenza urgente se:

  • Vedi un corpo estraneo, una spina o un graffio evidente.
  • L’occhio sembra “più grande” o molto duro (sospetto glaucoma).
  • Il cane si gratta con forza nonostante il tuo intervento.

Per la routine, inserisci la valutazione oculare nel check annuale, o semestrale per razze a rischio. Le teleconsulenze non sostituiscono la fluoresceina o la misurazione della pressione intraoculare. Per linee guida generali sul benessere animale, vedi anche Ministero della Salute.

Le razze con il muso corto hanno più problemi agli occhi?

Sì, le razze brachicefale (Bulldog, Carlino, Shih Tzu) sono predisposte a irritazioni, ulcere e secchezza oculare. L’occhio più esposto e le palpebre talvolta mal conformate aumentano il rischio di traumi e infezioni. Servono controlli ravvicinati e una routine di lubrificazione prescritta dal veterinario.

L’anatomia conta: rime palpebrali ampie, ciglia ectopiche, narici strette che favoriscono respirazione a bocca aperta e secchezza. Le misure utili includono:

  • Taglio regolare dei peli periorbitali presso toelettatori esperti.
  • Lubrificanti oculari approvati, soprattutto prima di uscire con vento o polvere.
  • Pettorina (non collare) nelle uscite dinamiche per evitare strattoni al collo.

La selezione responsabile riduce le malformazioni palpebrali: tema caro anche alla Organizzazione mondiale della sanità animale. Informati sempre sull’allevatore e chiedi visite oculistiche precoci nei cuccioli.

Giochi e passeggiate influenzano la salute oculare del cane?

Sì: l’ambiente di gioco espone a polvere, semi e rami che possono graffiare la cornea. Scegli spazi puliti, evita rovi e canneti, e preferisci giochi morbidi e integri. Dopo parchi ventosi o spiagge, effettua una pulizia rapida con fisiologica.

Nelle uscite urbane, attenzione a sabbia, sale invernale e smog che irritano la superficie oculare. In bici o trekking su sentieri polverosi, valuta occhiali protettivi per cani, da introdurre con rinforzo positivo e sessioni brevi. In campo ho visto che la prevenzione pratica – palline lisce, niente bastoni secchi – dimezza gli incidenti rispetto al “giochiamo e vediamo”.

Posso usare colliri umani o rimedi naturali per gli occhi del cane?

No: l’automedicazione è rischiosa, specialmente con colliri cortisonici o vasocostrittori. Alcuni prodotti “naturali” possono essere irritanti o contaminati. L’unica eccezione domestica è la soluzione fisiologica sterile o, su indicazione veterinaria, lacrime artificiali specifiche per cani.

I cortisonici peggiorano un’ulcera corneale e i vasocostrittori mascherano i sintomi senza curare la causa. Anche infusi e oli essenziali sono sconsigliati: “naturale” non significa “sicuro in oftalmologia”. Chiedi sempre un parere: la diagnosi oculare è tecnica e il tempo è prezioso per salvare la vista.

Domande rapide

Quanta secrezione è normale? Una piccola crosticina chiara al mattino è comune; pus o cattivo odore no.

Posso tagliare i peli vicino agli occhi da sola? Solo se il cane è fermo e con forbici arrotondate; meglio toelettatore.

Serve la lampada UV in casa? No: la diagnosi di ulcera richiede fluoresceina e visita veterinaria.

Gli omega-3 aiutano? Possono sostenere la superficie oculare; chiedi dosi e prodotti al veterinario.

Collare elisabettiano sì o no? Sì dopo interventi o irritazioni: evita graffi che peggiorano le lesioni.

Alessia Lapi

Dopo aver lavorato tre estati come volontaria in un canile di provincia, Alessia scrive di come il gioco e l’attività fisica siano fondamentali nell’inserimento del cane in casa. Si dedica a raccontare storie di giovani cani e prime esperienze tra coppie e famiglie urbane.

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