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Vaccinazioni del cane: quali sono davvero indispensabili e quando ripeterle?

📅 19 Agosto 2026✍️ di Paola Biscotti⏱️ 4 min di lettura

Le vaccinazioni del cane sono fondamentali per proteggerlo da malattie gravi e spesso mortali. Non tutti i vaccini sono obbligatori: alcuni sono essenziali, altri consigliati in base al stile di vita e al territorio. La cadenza di ripetizione dipende dal vaccino stesso e dall’immunità del cane.

Quali vaccini sono veramente indispensabili

Il vaccino antirabbia è obbligatorio per legge in Italia e in quasi tutti i Paesi. Protegge da una malattia fatale sia per il cane che per l’uomo. La Rabbia è un pericolo concreto che richiede protezione permanente.

Il vaccino polivalente (tetravalente o esavalente) copre cimurro, parvovirosi, leptospirosi e epatite infettiva. Sono malattie virali e batteriche che causano mortalità elevata nei cuccioli. Proteggere il cane da questi agenti è essenziale fin dalle prime settimane di vita.

La parvovirosi colpisce l’apparato digerente causando diarrea emorragica e disidratazione. Nei cuccioli non vaccinati la mortalità raggiunge il 90%. Il cimurro danneggia cervello, polmoni e sistema nervoso: alcuni cani sopravvivono ma restano con sequele neurologiche permanenti.

La leptospirosi è trasmessa dall’urina di animali infetti, presenti in aree umide e risaie. Chi vive in campagna o porta il cane in zone rurali ha maggiore esposizione al rischio.

La tosse dei canili (tracheobronchite infettiva) è consigliata se il cane frequenta pensioni, addestramenti di gruppo o esposizioni. Non è obbligatoria ma altamente contagiosa negli ambienti comuni.

Quando somministrare i vaccini: il calendario vaccinale

Il cucciolo riceve la prima dose tra le 6 e le 8 settimane di vita. Segue una seconda dose a 10-12 settimane e una terza a 14-16 settimane. A 16 settimane il cucciolo riceve il vaccino antirabbia.

Dopo il ciclo primario, il cane ha bisogno di richiami. Il primo richiamo avviene a 12 mesi di vita. Successivamente la frequenza dipende dal vaccino: alcuni richiedono richiamo annuale, altri ogni tre anni.

Nel mio gruppo di proprietari a Bologna mi trovo spesso a discutere con chi è confuso dalle diverse indicazioni veterinarie. La verità è che ogni cane è un caso particolare: età, peso, stato di salute e stile di vita influenzano le scadenze.

Un cane anziano con malattie concomitanti potrebbe avere risposte immunitarie ridotte. Un giovane cane in salute sviluppa immunità più rapidamente. Il veterinario valuta questi fattori al momento della vaccinazione.

I vaccini facoltativi e il rischio calcolato

Il vaccino contra la filaria è consigliato al Sud Italia e in aree con zanzare portatrici del parassita. Non è vaccinazione vera: è profilassi che previene l’infezione se somministrata prima dell’esposizione.

La leishmaniosi è diffusa nel bacino del Mediterraneo. Il vaccino ha efficacia limitata (circa 90% di protezione) ma riduce significativamente i rischi. Chi ha un cane in Sicilia o in Puglia dovrebbe valutarlo con il veterinario.

Il vaccino contro la bordetella (componente della tosse dei canili) è consigliato per cani da lavoro, da competizione o che frequentano ambienti comuni. Un cane che vive in casa con poche uscite potrebbe non averne bisogno.

La Vaccinazione non deve essere somministrata routinariamente senza valutare il rischio reale. Vaccini eccessivi causano stress immunitario nel cane. Un’immunizzazione intelligente bilancia protezione e minimo intervento.

Effetti collaterali e reazioni avverse

Dopo la vaccinazione alcuni cani manifestano sonnolenza, gonfiore nel punto di iniezione o febbre lieve. Sono reazioni normali che scompaiono in poche ore.

Le reazioni anafilattiche sono rare ma possibili: difficoltà respiratoria, gonfiore facciale, collasso. Richiedono intervento veterinario immediato. Per questo motivo è sempre bene vaccinare quando la clinica è aperta e il veterinario può assistere il cane se necessario.

Chi sceglie di vaccinare il proprio cane deve informare il veterinario di qualsiasi malattia in corso o reazione precedente. Un cane immunodepresso, con infezioni attive o tumori non dovrebbe ricevere vaccini fino a stabilizzazione clinica.

Titolo vagante: come gestire i vaccini in estate e in viaggio

Se programmate un viaggio all’estero con il cane, controllate i requisiti del Paese di destinazione almeno tre mesi prima. Alcuni Stati richiedono certificati vaccinali specifici e tempi minimi tra inoculazione e ingresso.

In estate, durante le ferie, non rimandare le vaccinazioni previste. Pianificate con anticipo per evitare imprevisti. Un cane non protetto in una meta turistica con clima caldo e parassiti diffusi è esposto a rischi maggiori.

La parola finale spetta sempre al vostro veterinario di fiducia. La medicina veterinaria evolve e le linee guida si aggiornano. Un professionista conosce il vostro cane, il territorio dove vive e può consigliare il protocollo vaccinale più adatto.

Paola Biscotti

Da quando ha adottato il suo primo bassotto a Bologna, Paola si è appassionata ai metodi positivi di addestramento. Organizza incontri tra proprietari per scambiare consigli pratici su socializzazione e problemi comportamentali, scrivendo spesso delle sue esperienze personali.

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